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martedì 5 luglio 2016

Pomodori al forno


Foto di Roberto Valente
Il pomodoro (Solanum lycopersicum), è originario dell'America e solo nel 1596 arrivò
in Italia. Inizialmente si pensò che il frutto fosse velenoso ma ben presto le proprietà benefiche e salutari caratteristiche della pianta si fecero avanti e si diffuse in tutto il Mediterraneo.
Comunemente è utilizzato in moltissime preparazioni culinarie, dalle semplice insalate si passa ad utilizzarlo come ingrediete per le salse o piatti cotti, ma si può trovare anche sotto forma di succo o di centrifugato. 



Il pomodoro è un frutto fresco, dal colore vivace e dalle forme più svariate. Nonostante apporti pochissime calorie (circa 19 kcal in 100 g); si distingue per il prezioso contenuto di vitamine e sali minerali. Contiene, infatti, vitamina A; vitamina C; potassio, ferro e fosforo. È molto ricco di acqua ed è un ottimo rinfrescante, soprattutto nel periodo estivo.  Ma la vera forza del pomodoro è il contenuto di licopene, uno dei più preziosi antiossitanti conosciuti, il quale lo rende particolarmente utile per la nostra salute.
La biodisponibilità del licopene aumenta dopo la cottura del frutto; inoltre il suo assorbimento è maggiore se assunto con i grassi, preferibilmente con l'olio extravergine di oliva.

Oggi vi propongo un contorno facilissimo da preparare, veloce e gustoso; che permette di "raccogliere" tutte le proprietà nutrizionali del pomodoro.


Foto di Giorgia Lucherini
POMODORI AL FORNO
Tempo di preparazione: 15 minuti.
Difficoltà: facile.


INGREDIENTI
  • 200 g di pomodori piccadilly
  • 5 g di olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE:
Lavate bene i pomodori piccadilly in abbondante acqua e bicarbonato. Nel frattempo preriscaldate il forno a 120-140°C. Una volta lavati bene tagliate il frutto a metà e disponetelo in una teglia ricoperta di carta da forno. Mettete la teglia in forno e fate cuocere i pomodori fino a che si crei una piccola crosticina scura.
Una volta cotti, toglieteli dal forno e servite con un filo di olio extravergine d'oliva a crudo.


domenica 6 marzo 2016

Il peperoncino


Frutto di piante originarie delle regioni tropicali e subtropicali, il peperoncino appartiene alla grande famiglia delle Solanacee, che comprende la melanzana, l’alchechengio, la patata e il pomodoro. Fu tra le prime piante a essere coltivate in Sudamerica 7.000 anni fa e, verso la fine del XV secolo, arrivò in Europa in seguito ai viaggi di Cristoforo Colombo verso la scoperta di una terra oltreoceano.
Il peperoncino, Caspicum spp, è un baccello più o meno carnoso che racchiude numerosi semi. Cresce su una pianta che può raggiungere l’altezza di 1,5 m. Esistono una decina di specie diverse di peperoncino (Capsicum frutescens, Capsicum pubescens, Capsicumbaccatum, Capsicum annuum, etc) differenti per dimensione, forma, colore e sapore, due delle quali sono molto utilizzate nella cucina occidentale: la specie annuum e la specie frutescens.
Il suo nome scientifico deriva, secondo alcuni, dal latino “caspa”, che significa “scatola”, utilizzato per indicare la particolare forma del frutto simile ad una “scatola contenente semi”; altri pensano che derivi dal greco “kapto”, ovvero “mordere”, in relazione al tipico gusto piccante che “morde il palato”.

mercoledì 30 settembre 2015

Peperoncini verdi dolci ripieni

I peperoncini dolci, o friggitelli, sono un piatto campano e si trovano nei supermercati principalmente in estate inoltrata / autunno.
Sono soggetto di tante semplici ricette, come per esempio in padella con olio e sale o con l’aggiunta di pomodorini oppure come condimento della pasta.
Io vi propongo un ottimo secondo piatto gustoso e facile da preparare. Con l’aggiunta di una o due fettine di pane e un po’ di verdure che possano accompagnarlo diventano un piatto unico molto utile e veloce.
 

giovedì 5 febbraio 2015

Nastrini di seppie

Foto di Roberto Valente

Ingredienti
  • 120-150 g. di seppie a listarelle, 
  • 50 g. di passata di pomodoro, 
  • ½ spicchio d’aglio, 
  •  pepe q.b.

Preparazione:
in un tegame scaldate l’aglio con un po’ di brodo vegetale (o di pesce). Aggiungete le seppie e fatele cuocere per circa 5 minuti, pepate. Unite la passata di pomodoro e cuocete per altri 25 minuti. 
Passate tutto sul piatto da portata e servite a tavola...Buon appetito!!!

lunedì 26 gennaio 2015

La melissa


  Flick – foto di jacilluch - Flor de melisa * Melissa officinalis
La melissa è una pianta erbacea originaria dell’Europa meridionale, è imparentata con la menta e come questa cresce facilmente. Coltivata dai Romani oltre 2000 anni fa, oggi è diffusa in tutta l’Europa meridionale, in Germania e in Asia occidentale. In Italia si può trovare lungo le siepi e nelle zone ombrose. È nota per le sue proprietà medicamentose ed è molto apprezzata anche come erba aromatica.
La parola “melissa” deriva dal greco, “mellissophyllon, che significa “foglia delle api”, perché la pianta attira questi insetti; è antichissima la pratica di strofinare le arnie (ricovero naturale dove vive la colonia delle api domestiche, di struttura molto simile all’alveare) con la melissa per impedire alle api di sciamare.


venerdì 5 settembre 2014

I semi della salute!


Il Lino (Linum usitatissimum L.) ha avuto origine probabilmente nelle zone comprese tra il Golfo Persico, mar Caspio e il Mar Nero, successivamente importato in Europa settentrionale. La sua coltura risale sia in Europa che in Egitto ad almeno cinquemila anni fa. Nel Medioevo il lino era ampiamente coltivato in tutto il continente europeo e solo nel Settecento ebbe inizio il suo declino, dovuto soprattutto alla maggior coltivazione di altre piante da fibra e, nel corso del XX secolo, ancor più con l'avvento delle fibre sintetiche.
A livello mondiale, il maggior produttore di semi di lino è il Canada, seguito da Argentina, India, Cina e Nuova Zelanda. In Europa viene coltivato in Francia, Gran Bretagna e Belgio. La coltura del lino da fibra è diffusa in alcuni Stati dell'Ex-Unione Sovietica e Cina; in Europa, in Romania, Polonia, Francia, Olanda e Belgio. Pochissima la produzione italiana.
Il lino appartiene alla famiglia delle Linaceae e la specie Linum usitatissimum L. comprende numerose forme e i tipi coltivati sono distinti in due grandi gruppi:
  • Lino da fibra: comprende le forme a taglia alta, stelo elastico, fibre lunghe e duttili, infiorescenza ridotte, fiori piccoli azzurri o a volte bianchi, semi piccoli e bruni; queste forme prediligono ambienti costieri, freschi, senza forti escursioni termiche; 
  • Lino da olio: comprende forme a taglia ridotta, a portamento rigido, con steli brevi e robusti, ramificati alla base, con fibre corte e grossolane, infiorescenze molto sviluppate, fiori azzurri e a volte violacei, con semi più grandi, bruni o tendenti al rossastro; prediligono ambienti caldi e assolati.

lunedì 16 giugno 2014

La dieta mediterranea


La dieta mediterranea è un modello di nutrizione di tipo tradizionale ormai divenuto un vero è proprio stile di vita, che permette di vivere in salute grazie alla alimentazione, inaugurando, per la prima volta in campo medico-biologico la connessione esistente tra lo stato di malattia e il modello di alimentazione perseguito.
Negli anni 50 il biologo Ancel Keys, il primo nutrizionista americano, si accorse che le popolazioni del bacino mediterraneo possedevano un’ottima salute e un basso tasso di malattie cardiovascolari e di tumori. Da lì iniziarono una serie di studi per verificare l’ipotesi che la dieta mediterranea fosse in grado di aumentare la longevità di chi la seguiva. Studi che confermarono, senza dubbio alcuno, tale sua intuizione. 

lunedì 9 giugno 2014

L'alimentazione in gravidanza

La gravidanza è, per ogni donna, un evento speciale. Diventare mamma è un’esperienza emozionale, fisica e mentale, forte e meravigliosa. In questo periodo, però, la mamma non deve dimenticare di prestare particolarmente attenzione alla sua alimentazione.

L’alimentazione in gravidanza, infatti, riveste una notevole importanza nella riduzione dei rischi per la madre e il bambino. Il lieve incremento del fabbisogno energetico durante la gravidanza (circa 300 kcal) non deve far dimenticare l'importanza di mantenere un adeguato equilibrio tra proteine, carboidrati e grassi come del resto sarebbe sempre giusto fare in ogni fase della vita.
Le proteine, contenute principalmente in cibi come le carni, il pesce, le uova, i legumi e i formaggi, devono contribuire al 15-17% circa del fabbisogno energetico.
I carboidrati vanno assunti principalmente sotto forma di zuccheri complessi e non di zuccheri semplici. Questo significa che vanno privilegiati i cibi quali pane, pasta, riso e polenta anziché dolci, dolciumi e bevande dolcificate.
I grassi sono anch'essi indispensabili perché forniscono costituenti molecolari fondamentali di tutte le cellule corporee e devono contribuire al 30% circa del fabbisogno energetico, tenendo presente che una rilevante parte di essi sono già contenuti  in quegli stessi cibi che abbiamo nominato in precedenza perché fornitori anche di proteine. Occorre tuttavia sottolineare che, non solo in gravidanza, i grassi derivati dalle carni e dai formaggi fanno aumentare notevolmente (in quanto dotati di legami chimici saturi) la concentrazione di colesterolo nel sangue più dei grassi derivati dal pesce e dai vegetali. Sono per la verità anch'essi importanti ed è corretto assumerne una certa quota, ma bisogna comunque cercare di preferire una maggior quantità (chimicamente insaturi) di origine vegetale o di pesce.

lunedì 26 maggio 2014

Il caffè


Il caffè è onnipresente nei nostri momenti di relax e di lavoro. C'è chi lo prende amaro per fare l'intenditore, o macchiato e con molto zucchero se ha voglia di un po' di dolcezza, ma dietro la tazzina si nasconde una tradizione e un rito che si perdono nella notte dei tempi.
La storia del caffè è davvero lunga. Si parla di un cammino iniziato intorno al 900-1000 d.C. che continua ancora oggi con il caffè divenutofenomeno di costume, simbolo della socialità ebevanda che desta un grande interesse scientifico. Il caffè è giunto fino a noi seguendo le rotte dellenavi, quelle stesse rotte che hanno portato inEuropa tanti altri prodotti e cibi sconosciuti e comesempre succede in questi casi, la tradizionepopolare e le leggende s’intrecciano con la realtànarrando storie più o meno veritiere intorno alle origini ed alla diffusione di questa bevanda.

mercoledì 14 maggio 2014

La giusta strada per una buona salute è mangiare sano ed equilibrato

Questi consigli vogliono essere una guida di rieducazione alimentare, con lo scopo di dare la conoscenza per il benessere derivato da una giusta alimentazione.
Le regole principali di una sana ed equilibrata alimentazione sono le seguenti:
  1. Più varietà;
  2. Più frutta e verdura, dando più attenzione alla stagionalità dei prodotti;
  3. Più acqua;
  4. Meno grassi;
  5. Una vita meno sedentaria;
  6. Più attenzione alle porzioni;

giovedì 8 maggio 2014

L'antica arte della medicina erboristica

Nel mondo sono cresciute diverse tradizioni erboristiche, ognuna delle quali ha realizzato una propria teoria anche in base alle credenze religiose e culturali del luogo. La medicina erboristica è stata nel passato largamente utilizzata dalle popolazioni per la lotta quotidiana alla sopravvivenza. Spesso l’utilizzo delle piante medicinali erano collegate alla semplice alimentazione, coniugando la soddisfazione alimentare con quella salutare, meno scientificamente conosciuta.