domenica 6 marzo 2016

Il peperoncino


Frutto di piante originarie delle regioni tropicali e subtropicali, il peperoncino appartiene alla grande famiglia delle Solanacee, che comprende la melanzana, l’alchechengio, la patata e il pomodoro. Fu tra le prime piante a essere coltivate in Sudamerica 7.000 anni fa e, verso la fine del XV secolo, arrivò in Europa in seguito ai viaggi di Cristoforo Colombo verso la scoperta di una terra oltreoceano.
Il peperoncino, Caspicum spp, è un baccello più o meno carnoso che racchiude numerosi semi. Cresce su una pianta che può raggiungere l’altezza di 1,5 m. Esistono una decina di specie diverse di peperoncino (Capsicum frutescens, Capsicum pubescens, Capsicumbaccatum, Capsicum annuum, etc) differenti per dimensione, forma, colore e sapore, due delle quali sono molto utilizzate nella cucina occidentale: la specie annuum e la specie frutescens.
Il suo nome scientifico deriva, secondo alcuni, dal latino “caspa”, che significa “scatola”, utilizzato per indicare la particolare forma del frutto simile ad una “scatola contenente semi”; altri pensano che derivi dal greco “kapto”, ovvero “mordere”, in relazione al tipico gusto piccante che “morde il palato”.